mercoledì 16 luglio 2014

Cheesecake alla frutta


Se in questo periodo avete delle occasioni "speciali" da festeggiare provate questa cheesecake, è veramente buona e fresca e richiede un impiego minimo di tempo! Niente a che vedere con l'illustre parente newyorkese ma è altrettanto buona e soprattutto non occorre accendere il forno... Vi sembra poco in pieno luglio?
La base può essere preparata con frollini avanzati e che hanno perso la loro fragranza, anche al cioccolato! In ogni caso il biscotto ideale è il britannico "digestive", chiamato così per la convinzione che abbia proprietà antiacido poichè originariamente la ricetta prevedeva l'uso di bicarbonato di sodio!
Questa versione di cheesecake è liberamente tratta da "Cucina Moderna" luglio 2009.

Ingredienti per 8 persone:
200 gr. di biscotti digestive
50 gr. di mandorle sbucciate (anche con la buccia vanno bene)
50 gr. di nocciole tostate
150 gr. di burro
250 gr. di ricotta (meglio vaccina perchè meno saporita)
250 ml di panna fresca
300 gr. di philadelphia (anche light)
100 gr. di zucchero al velo
100 ml. di acqua
10 gr. di gelatina in fogli (colla di pesce o agar-agar 1 bustina da 6 gr.)
1 cucchiaino di semi di vaniglia
2 noce pesche
1 vaschetta da 125 gr. di mirtilli
1 vaschetta da 125 gr. di ribes

Tostate le mandorle in un padellino antiaderente rimestandole spesso. Frullatele insieme alle nocciole, aggiungete i biscotti spezzettati e frullate fino ad ottenere un trito fine ed omogeneo. Fate ammorbidire il burro fuori dal frigo, amalgamatelo al composto, se necessario frullate ancora un po'. 


Versate la miscela di biscotti in uno stampo a cerniera di 20 cm., io ho utilizzato un anello regolabile d'acciaio, foderando il vassoio con carta forno, compattate bene sul fondo, con un batticarne  o un cucchiaio, ad uno spessore di almeno di 1 cm. e alzate un pochino i bordi. Fate raffreddare in frigo.


Ammorbidite la colla di pesce in una ciotola di acqua fredda. Mettete a scaldare 100 ml. d'acqua, scioglietevi lo zucchero, portate ad ebollizione per 2 minuti, unite la gelatina strizzata, mescolate bene e spegnete. Con l'aiuto di un colino filtrate lo sciroppo, mescolatelo alla ricotta e al philadelphia e ai semi di vaniglia.



Montate la panna, amalgamatela al composto precedente e versate tutto nello stampo già freddo. Riponete in frigo per almeno 6 ore. Con l'aiuto di una paletta trasferite la torta direttamente sul vassoio.


Lavate la frutta, tagliate le noce pesche a fettine e decorate il dolce.


Per dare lucentezza alla frutta ed evitare che annerisca spennelatela con della gelatina per dolci seguendo le istruzioni sulla confezione.



Sorete ha creato la versione "invernale" preparando la base con i biscotti pan di stelle o altri frollini al cioccolato, la crema così com'è nella ricetta e uno strato di salsa ai frutti di bosco ottenuta facendo bollire  una confezione di frutti di bosco surgelati con  dello zucchero al velo per almeno 10 min.! Buonissima!;-)


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martedì 15 luglio 2014

Polpo e patate



Ricettina giusta giusta per l'estate, gustosa, pratica e versatile. Può essere servito  in  piccoli bicchierini come antipasto, oppure può diventare un piatto unico da portare anche in spiaggia. La ricetta l'ho "pescata" casualmente molto tempo fa su Kucinare.it (almeno mi pare!). Nel polpo la cosa più importante è la cottura! Innanzitutto assicuratevi che sia stato "frollato" o procedete Voi alla frollatura mettendolo nel freezer, almeno per mezza giornata. Per la cottura in sè e per sè ci sono 2 correnti di pensiero: 1) quella più tradizionale della mia mamma: mettere a bollire dell'abbondante acqua in una pentola, immergere tre volte il polpo, già pulito, e lasciarlo cucinare per 20/30 minuti in base al suo peso, con dei tappi di sughero. I tappi dovrebbero impedire la fuoriuscita del liquido durante la cottura; 2) quella suggeritami da un pescivendolo a Treviso: mettere il polpo dentro l'acqua ancora fredda, portare ad ebollizione e lasciarlo cuocere per altri 20/30 minuti. In entrambi i casi lasciarlo raffreddare dentro il liquido di cottura. Ad essere sinceri fino ad ora il  "metodo" trevigiano è  risultato il più efficace anche con polpi di una certa... caratura!;-)

Ingredienti per 4 persone:
1 kg. di polpo già pulito
3/4 patate medie lesse
15 gr. di capperi sotto sale
2 pomodori secchi sottt'olio
4 olive verdi denocciolate
1 mazzetto di prezzemolo
1 spicchio d'aglio
olio evo
sale e pepe nero q.b.

Cuocete il polpo secondo uno dei due metodi su descritti, lasciatelo raffreddare sempre nel liquido di cottura; nel frattempo lessate le patate.


Tagliate il polpo a tocchetti, mettete nel mixer: prezzemolo, capperi (lavati), aglio, pomodori secchi, olive, un filo d'olio evo e tritate tutto. Mettete il mix ottenuto in un'insalatiera, aggiungete il polpo e le patate fredde tagliate a cubetti.


Aggiustate con un pizzico di sale e una macinata di pepe nero. Mantecate tutto con delicatezza e tenete in frigo per far insaporire gli ingredienti. Potete servirlo, come dicevo prima, o negli appositi bicchierini da buffet o in un piatto da portata. Abbiate l'accortezza di tirarlo fuori dal frigo almeno 30 minuti prima di consumarlo, troppo freddo non si percepisce il sapore degli ingredienti!


Buon appetito!;-)

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venerdì 11 luglio 2014

Salame turco o salame al cioccolato.


Il salame turco mi riporta indietro di... anni, anni e anni, meglio non contare quanti, quando ancora ero un "garzone in cucina" fino a quando si doveva preparare il dolce allora mamma alzava le mani e lasciava fare me! Niente di troppo complicato, crepes con nutella e gelato, tiramisù e appunto il salame turco. Lo preparavo spessissimo, fino a non poterne più! Imperdonabilmente scopro solo ora, che è un dolce tipico della tradizione siciliana e che... udite udite (Wikipedia docet) è stato ufficialmente inserito, con la denominazione di "salame turco", nella lista dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali! Se avete tempo cliccate qui scaricate il documento in PDF e divertitevi a spulciare l'elenco di tutti gli alimenti tradizionali italiani suddivisi per regione! Incredibile!;-)
La ricetta che ho spesso realizzato prevedeva gallette, burro e sambuca. Qualche tempo fa, casualmente, sulla chat di Coquinaria ho trovato una versione che mi sconfifera molto di più è il "salame al cioccolato e mascarpone di Babette". Molto più saporito, si conserva benissimo in freezer, dove dura anche fino a 3 settimane (testato personalmente), in questo modo si taglia facilmente e si gusta piacevolmente fresco!;-)
Le dosi le ho un po' adattate al mio palato con prevalenza di amaro sul dolce!

Ingredienti per 4 salami:
200 gr di biscotti secchi 
100 gr. di amaretti
500 gr. di mascarpone
200 gr. di zucchero al velo (io vanigliato)
150 gr. di cacao amaro 

1 tuorlo 


Ho approfittato della ricetta per riciclare  i biscotti alle mandorle che erano rimasti ad indurirsi nella tipica scatola di cartone, ho integrato con gli amaretti e le gallette e visto che mi avanzavano delle mandorle tritate ho messo dentro anche quelle. Altri tipi di biscotti secchi possono essere, oltre le gallette anche gli oswego. Sbriciolate i biscotti, io li ho messi tra 2 fogli di carta forno e li ho pestati con il batticarne, ma potete anche spezzettarli grossolanamente con le mani, secondo come più Vi piace.


Montando il mascarpone io evito di mettere troppe uova, quindi ho ridotto il quantitativo ad un solo tuorlo. Mettete in una terrina lo zucchero il tuorlo e montate con uno sbattitore, unite il mascarpone, sbattete bene per un pochino. Aggiungete il cacao, lavorate con una spatola, e dopo i biscotti sbriciolati.


Mettete il composto su un foglio di carta forno e arrotolatelo dentro, dandogli la forma di un salame, lungo circa 20 cm. Ripetete l'operazione fino ad esaurire l'impasto. Chiudete i lati, mettete i salami dentro un sacchetto da freezer e riponeteli nel congelatore.


Non occorre scongelare prima di servirlo  perchè le fette si tagliano facilmente, il mascarpone s'indurisce ma non congela del tutto. Lasciarli così lo trovo molto più pratico e funzionale;-) Sploverizzate con dello zucchero al velo se volete.


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martedì 8 luglio 2014

Spaghetti alla "Norma"


Questo piatto è un classico della cucina catanese, appena le melanzane, locali, sono mature cominciano le scorpacciate di pasta alla "Norma", parmigiana, involtini etc. Ieri finalmente la mia contadina ha raccolto le melanzane e subito ho preparato la mia pietanza estiva preferita!
La "Norma" è una famosa opera lirica di Vincenzo Bellini, mio illustre concittadino, che aprì la stagione alla Scala di Milano dove fu rappresentata per la prima volta il 26 Dicembre 1831 ed è considerata una delle opere fondamentali del melodramma italiano.
Si narra che: "... la pasta alla norma viene così chiamata perché essa fu preparata, in una cena di una sera del 1920 circa, da una signora della borghesia catanese che aveva ospite il celebre commediografo e poeta Nino Martoglio. Il quale, dopo che la ebbe assaggiata, esclamò “Signora! Questa pasta è proprio una Norma!” ad esaltarne il sublime gusto accostandola all’opera del celebre concittadino Vincenzo Bellini..." (Enzo Lombardo).

Ingredienti per 2 persone:
2 melanzane piccole o una grande
500 gr. di pomodoro fresco maturo
100 gr. di ricotta salata
160 gr. di spaghetto grosso
un ciuffetto di basilico
1 spicchio d'aglio
olio evo
sale q.b.

Lavate bene le melanzane, affettatele e mettetele a bagno in una ciotola con acqua e sale, lasciatele per circa 15/20 min strizzandole di tanto in tanto. Preparate la salsa di pomodoro scottandolo in acqua calda, spellatelo, tagliatelo a pezzetti e mettetelo a cuocere in una padella con uno spicchio d'aglio. Non deve cuocere molto, aggiustate di sale, quando l'acqua sembra asciugarsi aggiungete a crudo un filo d'olio, il basilico e spegnete. Nel frattempo friggete le melanzane, se potete, nell'olio d'oliva, altrimenti utilizzate l'olio di arachidi, non è consigliabile aggiungere sale.

Io nelle melanzane lascio la buccia perchè così non si spappolano durante la cottura, togliendo solo una striscia nella prima e nell'ultima fetta.
Toglietele dalla padella quando vi sembra abbiano raggiunto il Vs punto di cottura ideale, a me piacciono ben cotte e croccanti!;-)
Cuocete gli spaghetti (vanno bene anche tortiglioni o maccheroni) e conditeli nel piatto con il pomodoro e le fette di melanzana.


Completate con una grattatina, abbondantissima, di ricotta salata!;-)


Io a volte le melanzane le taglio a filetti e poi le metto sugli spaghetti, qualcuno, per comodità, le taglia, crude, a fette molto spesse, poi le riduce a dadini e le frigge, ne viene fuori una "dadolata" di melanzane fritte!... fate come volete ma provatela... è sublime!;-)
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