domenica 25 ottobre 2015

Sticks di... panelle!


Io adoro i ceci, la farina di ceci e tutto ciò che si può fare con essa; come per esempio le "Panelle"!
Le panelle sono delle frittelle di farina di ceci e prezzemolo, tipici della cucina palermitana, infatti li troverete solo ed esclusivamente in quella zona.
La forma di solito è rettangolare o quadrata e sono molto molto sottili!
Vengono degustate in mezzo ad un panino (preferibilmente 'a mafadda=la mafalda): Pani e panelle appunto, che insieme o Pani ca' meusa (pane con la milza) rappresentano i due pilastri del cibo da strada o street food palermitano!
Li potete trovare nelle friggitorie oppure nei camioncini ambulanti fermi agli angoli delle strade!
Non me ne voglia male nessuno ma a me Pane e panelle mi 'nchiummano, cioè non mi vanno giù agevolmente ma pesantemente come... il piombo, quindi ho quasi sempre mangiato le panelle condite solo con un po' di sale e pepe nero, a volte anche con una spremutina di limone!;-)
Per farle assaggiare ai miei ospiti, non siculi, non essendo una "panellara" (nè una "palermitana") doc gli ho dato la forma di piccoli bastoncini alla stregua di una patatina.
Il risultato non è stato male... anzi, degli sfiziosi finger food siciliani!;-)

Ingredienti per 10 persone:
250 gr. di farina di ceci (potete cominciare anche con 125 gr.)
un ciuffo abbondante di prezzemolo fresco 
750 ml. d'acqua
sale e pepe q.b.
olio di semi di arachidi per friggere
teglia rettangolare
carta forno

Con questa dose si ricavano parecchi sticks, se volete "testare" la ricetta Vi consiglio di dimezzare le dosi. Io una parte gli ho congelati e fritti in un altro momento.

Procedimento:
Riempite una pentola d'acqua con la quantità consigliata e a freddo sciogliete la farina, mescolando velocemente non dovrebbero formarsi grumi.
Salate e mettete sul fuoco a fiamma medio bassa per fare addensare. 
Non dimenticate di tritare il prezzemolo prima di mettere sul fuoco la pentola!


Rigirate sempre nello stesso senso, ci vorrano circa 15/20 minuti prima che il composto si addensi.


Quando comincia a staccarsi dalle pareti togliete la pentola dal fuoco e incorporate il prezzemolo insieme ad una macinata di pepe nero.


Rivestite una teglia con della carta forno precedentemente bagnata e strizzata e rovesciatevi il composto. Livellatelo allo spessore desiderato, io 1 cm.
Se volete realizzare le VERE panelle dovete assottigliarlo di più.


Lasciate raffreddare fino a quando risulterà ben sodo.
A questo punto io ho ricavato delle strisce larghe 1 cm/1.5 cm e lunghe 4/5 cm come dei bastoncini di patate.
Per le panelle originali, dopo avere assottigliato il composto, tagliatelo a quadrati 4X4 cm circa e friggete tutto in abbondante olio di semi di arachidi.
Per una cottura ottimale io ho usato il wok. 
Servite caldo spolverizzato con altro sale e se volete delle fettine di limone.


Buonissime!;-)


Queste sono le originali. Foto presa dal web!







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giovedì 22 ottobre 2015

La "mud cake" delle feste!





La "mud cake" (letteralmente: torta fango) non è una recente scoperta... anzi, ma nella mia spasmodica ricerca di qualcosa di nuovo ed intrigante l'ho tenuta da parte, anzi l'ho proprio snobbata, da anni!
L'occasione per rivalutarla è stato il quarto compleanno del mio nipotino!
Era lì, in mezzo ad una quintalata di ricette in attesa di giudizio, anche lei pescata in giro per la rete, anzi forse su Cookaround! Già testata, mai preparata per un compleanno, facile, veloce, cioccolatosa come piace a lui e versatile!
Il cesto di Kit Kat e Smarties è un modo simpatico per presentare una "semplice", diciamo così, torta al cioccolato ed è facilissimo da preparare!;-)

Ingredienti per una tortiera da 20/22 cm
200 gr. di farina (io la 2 macina a pietra, viene buona uguale)
200 gr. di zucchero
60 gr. di cacao amaro
200 gr. di cioccolato amaro a pezzetti
250 ml di latte (io ho anche usato quello di soia e riso: ottimo)
180 gr. di burro o 150 ml di olio di semi di girasole
2 uova 
1/2 bustina di lievito biologico

Per il cesto di kit kat:
Nocciolata Arigoni (io l'ho sostituita alla Nutella)
4 confezioni di Smarties
8 confezioni di Kit Kat da 4 barrette
nastro

Io ho preparato sia la versione col burro e la consiglio se la si gradisce più compatta e se la si vuole farcire; sia la variante con l'olio, ideale per chi la preferisce più friabile, sbriciolosa e soffice. 
Quest'ultima è perfetta anche per dei sofficissimi muffins! Ho provato anche a mettere il latte di soia e riso al posto del latte vaccino: ottima. 
Prossima mission sarà provarla senza uova!

Procedimento:

Mettete a fondere il burro e aggiungete il cioccolato tagliato a pezzi. Amalgamate bene fino a quando il cioccolato sia completamente fuso.
Se utilizzate l'olio fate sciogliere il cioccolato in un pentolino antiaderente a bagnomaria e poi unitelo all'olio e continuate come da procedimento.
A parte sbattete insieme le uova con lo zucchero, dopo aggiungete  anche il latte. Unite insieme i due composti.
Accendete il forno a 170°C.


Setacciate la farina insieme al cacao e al lievito. 
Incorporate  gradatamente il composto alla miscela liquida. Se notate dei grumi, passate il tutto in un grosso colino a maglie strette, cercate di non lavorarlo troppo con le fruste. Io ho fatto tutto manualmente!


Imburrate e poi infarinate o spolverate di cacao, uno stampo con i bordi alti, io ne ho usato uno per il soufflè. Più piccolo è lo stampo più alta sarà la torta... ovvio! Infornate per 50 min.


Dopo la prova stecchino, infilzando il centro della torta deve venire fuori perfettamente asciutto, sfornate e lasciate raffreddare.
Capovolgetela su un vassoio, eliminate le crosticine dai bordi e la farina in eccesso e spalmate sopra  e ai lati la nocciolata.


Sistemate tutt'intorno i Kit Kat, come da foto.


Riempite il centro di Smarties e completate con un nastro di Vs gradimento. Fatto!;-)


L'interno è buonissimo anche senza farcitura ma se proprio volete farvi dell'altro male potreste riempirla di panna e mascarpone! Un delirio!

Ecco i muffins versione Pink leopard!





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lunedì 19 ottobre 2015

Dolce cremoso agli Oreo (quasi un Tiramisù!)



Dolce veloce, morbidoso, cioccolatoso, ricorda vagamente il tiramisù e va benissimo per le feste dei bimbi! Non è per niente dietetico, allora che dolce sarebbe (!), si prepara senza accendere nessun fornello e men che meno forno! 
Potete serenamente prepararlo il giorno prima, anzi è d'obbligo la preparazione anticipata e può creare dipendenza!
Essenziale è l'uso degli americanissimi "Oreo", nati nel lontano 1912, pare siano stati copiati dai meno famosi "Hydrox biscuits" inventati da un ex socio della National Biscuit Company (al tempo, ora Mondelēz International Inc.).
Tra le curiosità su questo diffusissimo biscotto una sul nome: un'interpretazione dice che siano due "O" a  forma di biscotti con in mezzo la panna, O-cREam-O.
E l'altra sul significato del rilievo stampato su ogni lato: pare si possa associare ai Cavalieri Templari e la Massoneria o addirittura sia una sorta di mappa tipo Codice da Vinci! Per maggiori dettagli Vi rimando al sito che ha approfondito la storia degli Oreo qui.
La ricetta!

Ingredienti per una teglia 26X32:
5 confezioni di Oreo classici
400 ml. di panna fresca da montare
200 gr. di Philadelphia
100 gr. di zucchero al velo
latte o caffè 
cacao


"L'inzuppo" dei biscotti è facoltativo, potete utilizzare il latte, il caffè, un liquore oppure se li volete un pochino più croccanti potete utilizzarli nature!;-)
Nella ricetta america utilizzano la Cool Whip, credo una sorta di mascarpone pannoso o panna mascarponata (boh), io ho optato per la panna, che dona sofficità e il philadelphia che dona consistenza e ricorda molto il sapore del cheesecake!
Montate la panna e lavorate il philadelphia con lo zucchero.
Unire delicatamente i due preparati.


Disporre gli Oreo sul fondo della teglia dopo averli inzuppati e ricoprirli con metà della crema alla panna.


 Disporre il secondo strato di Oreo e ricoprirli con la restante crema. 
I 5 pacchi li ho utilizzati tutti!;-)


Completate con una spolverata di cacao amaro, ricoprite con carta alluminio e mettete a riposare in frigo per tutta la notte.


Non sono riuscita a fare la foto mentre porzionavo e servivo il dolce... c'è stato l'assalto al forno delle Grucce!
Quella della foto è l'unica miserrima fettina che è rimasta! Giusto per avere un'idea dell'interno!;-(
Buon appetito!




















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domenica 18 ottobre 2015

Tonno in agrodolce (tunnina ca' cipuddata)



Eccomi qui! Dopo più di tre mesi di semi-vacanza dai fornelli!
Il troppo caldo, i viaggi e le nostalgiche vacanze sicule mi hanno tenuta ben distante dalla cucina.
Il ritorno nella mia amata terra, le “carrambate” con gli amici del liceo, i week end con le amiche a Marzamemi, le colazioni ad Acicastello, gli aperitivi a Taormina... tutto ha contribuito a far riaffiorare migliaia di ricordi!
Stavolta non è stato facile ripartire e ritornare a metà dello stivale!
Reincontrare le persone “importanti” dell'adolescenza è stata un'emozione così forte da lasciarmi una grossa ed incolmabile nostalgia!
Riscoprire i sapori della mia Sicilia è un modo per lenire questa saudade infinita! Mai come quest'anno... sarà la vecchiaia?:-O
Ecco il piatto di oggi: Tonno in agrodolce.
Un classico della cucina siciliana.
Probabilmente, anzi, quasi certamente, non è più tempo di tonno ma per me questa ricetta è come una commemorazione, segnatela e mettetela da parte per la prima volta che troverete del tonno fresco!

Ingredienti per 6 persone:
800 gr. di tonno fresco (2 fette spesse 1 cm. circa le mie)
4/5 cipolle grosse (bianche, tropea, come volete voi!)
1/5 bicchiere di aceto di vino rosso
1 cucchiaio di zucchero bianco
farina q.b.
sale e pepe q.b.
acqua e sale 
olio evo

Di solito il tonno ha un'aspetto piuttosto scuro ed un sapore marcato, il miglior modo per schiarirlo ed addolcirlo è quello di tenerlo a bagno in acqua e sale per almeno un'ora! Occhio alle fotine please e guardate che differenza: prima e dopo!


Tagliate le fette a dadini regolari per una cottura uniforme, infarinateli leggermente, abbiate cura di eliminare la farina in eccesso, saltateli in padella con un giro di olio evo. Salate. La cottura non dev'essere prolungata, 10/15 min al massimo, altrimenti il tonno diventa stopposo, assaggiate di tanto in tanto.
Quando ritenete sia cotto toglietelo dalla padella e tenetelo da parte.


Affettate le cipolle, lo spirito della ricetta è che più cipolle ci sono... meglio è!
Io mi sono limitata perchè non sapevo se i miei ospiti avrebbero gradito.
Fatele rosolare, a fuoco medio, nella stessa padella del tonno con un filo d'olio evo, sono pronte quando cominciano a diventare "trasparenti". 
Aggiungete il tonno e lasciate insaporire per qualche minuto.
Unite l'aceto e il cucchiaio di zucchero, mescolate bene a fiamma vivace finchè l'aceto evapora. Se volete completate con una macinatina (ina) di pepe nero!



Pronto! E' più lungo il tempo della messa a mollo in acqua e sale che la preparazione in sè!
Può essere utilizzato come piccolo antipasto (l'ho mangiato così in un ristorante a Capomulini), oppure come secondo piatto.
Dovrebbe essere servito freddo, come la caponata, o meglio, a temperatura ambiente! Buon appetito!




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