giovedì 19 giugno 2014

Spaghetti con pesto alla trapanese


L'estate pare ritornare (pare), dopo quasi una settimana di temperature settembrine, il termometro risale! Voglio avere fiducia e mi voglio proprio cimentare nella preparazione di un piatto che a casa mia adorano tutti e che viene preparato in piena estate perchè non occorre cucinare nulla, gli ingredienti sono tutti consumati crudi... tranne la pasta ovvio!;-) Il pesto alla trapanese! Questo pesto lo mangio ogni volta che vado a San Vito lo Capo (Tp), la ricetta del loco prevede molto più aglio, le "busiate" al posto degli spaghetti ed una fetta di melanzana fritta d'accompagnamento. Le busiate sono una sorta di maccheroncini lunghi, ritorti, preparate in origine con il buso, il fusto di una pianta chiamata disa (Ampelodesmos mauritanicus) Wikipedia docet! Ma se siete animate da cotanto spirito da volerle preparare a casa  Vi do questa dritta: in una puntata di "Masseria Sciarra", su Alice Tv, Santo e Addolorata le preparano con il ferretto di un vecchio ombrello! Quindi se avete ombrelli da buttare...
Io, molto più velocemente, mi oriento per degli spaghetti alla chitarra, trafilati al bronzo, Garofalo, 14 min. di cottura: li adoro!
La MIA versione di pesto alla trapanese è con 1/4 dell'aglio che trovate nella ricetta originale, non contiene formaggio (vecchia diatriba con Sorete* detta la Formaggiara), prevalenza di pomodoro e mandorle rispetto al basilico perchè a me piace sentire la dolcezza del pomodoro fresco e prevede pure un pizzico di peperoncino che non fa mai male! I pomodori devono essere ben maturi e spellati, ma se ancora non ne trovate in giro, la mia contadina mi ha detto di aspettare a fine Giugno, ricorrete ai pomodorini, made in Italy, magari provenienti da Vittoria (RG), Pachino (Sr)... in attesa che la contadina raccolga i suoi!;-)

Ingredienti per 2 persone:
200 gr. di pomodorini 
50 gr. di mandorle spellate
5/6 foglie di basilico
peperoncino rosso (la punta di un coltello)
1/4 di uno spicchio d'aglio
olio evo
pizzico di sale


E' consigliabile preparare il pesto almeno 30' minuti prima di consumarlo per far macerare meglio gli ingredienti. Visto che i pomodorini sono troppo "ini" per poter essere spellati io gli ho lavati e tagliati a tocchetti, ho aggiunto l'olio, l'aglio tagliato a lamelle per poter essere facilmente individuato e le foglie di basilico sminuzzate a mano.


Ho tritato grossolanamente le mandorle in un tritatutto e le ho aggiunte ai pomodorini insieme ad un pizzico di sale e al peperoncino ( a casa mia l'unità di misura del peperoncino è la punta di un coltello!);-)
Lasciate riposare e cuocete la pasta, vanno benissino, oltre alle busiate, le linguine, i bucatini o appunto gli spaghetti alla chitarra. Non aggiungete acqua fredda per fermare la cottura della pasta ma mettetela direttamente nella zuppiera e mescolate tutto insieme. Servite caldo caldo... ehm fresco fresco!


Sora, la Formaggiara appunto, aggiunge una grattata di parmigiano, altri a casa mettono il pecorino, io: nature! Noterete, durante la preparazione, che le mandorle sono tante, in realtà una parte le metto in un piattino che metto a tavola per chi volesse aggiungerle sopra la pasta. Per me non sono mai abbastanza, io amo le mandorle!


*A onor del vero Sora ha, in parte, ragione! La storia narra che questo pesto sia nato da una "costola" del pesto ligure poichè i marinai genovesi, diretti o di ritorno dall'Oriente, transitavano per il porto di Trapani. Furono loro a far conoscere alla gente del luogo il loro pesto che i siciliani riadattarono con i prodotti locali, sostituendo i pinoli con le mandorle, utilizzando l'aglio rosso di Nubia prodotto a Paceco (provincia di Tp) aggiungendo la ricotta salata (qualcuno mette quella fresca) o il pecorino locale ed i pomodori. Detto questo le varianti possono essere infinite! Addirittura qualcuno mette i pomodori secchi al posto di quelli freschi! Ovviamente denominandosi "pesto" al tempo il tutto veniva sicuramente lavorato in un mortaio... ora se volete essere degli integralisti/puristi dovreste aspettare di capitare al mercato questo famoso aglio rosso e dovreste armarvi di pazienza e olio di gomito e pestellare nel mortaio gli ingredienti di cui sopra! Ma se Vi basta avere degli ottimi ingredienti freschi e non esagerate col tritatutto allora potrete mangiare questa pasta tutte le volte che ne avete voglia e senza faticare più di tanto! A Voi la scelta!;-)

2 commenti:

Kat ha detto...

Eccomi!!! Sono la Formaggiara!!! Il parmigiano x me ci vuole! Sono buonissimi anche così ma la mia versione col parmigiano ( e senza aglio che nn digerisco , lo sai!) e' la mia preferita. Pesto foverever gnammy !!!

Kat&Ro' ha detto...

Ciao Formaggiara! Mi è toccato studiare la "storiografia" del pesto! Mannaggina! Siamo 1-1 e palla al centro!;-)Baciuzz

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